██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Accompagnamento
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Molti brani musicali raggiungono il loro effetto grazie all'accompagnamento: il primo tema del movimento lento della mwcgsettima sinfonia di mwcwBeethoven consiste per esempio in gran parte nella ripetizione della nota mwdaMi che ottiene il suo senso grazie agli accordi d'accompagnamento.
Esistono due tipi di musica senza accompagnamento: la musica mwdgmonofonica e la mwdwpolifonia di voci equivalenti, come la si trova nei mweamottetti del Rinascimento.
Contents
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Accompagnamento semplice da canzone
Sia con la chitarra all'aperto, col mwfapianoforte sotto l'albero di Natale o con la tastiera del coro scolastico: dove si canta, un accompagnamento è sempre il benvenuto; ma quando non ci sono spartiti o simboli degli accordi ciò non è facile ed è consigliabile un po' di conoscenza di mwfqteoria musicale.
La maggior parte delle canzoni folcloristiche e per bambini, ma anche molte canzoni della mwfwmusica leggera, si possono accompagnare con i tre accordi basilari di mwgatonica, mwgqdominante e mwggsottodominante.
Le tastiere digitali che offrono accompagnamenti automatici in base agli accordi suonati dal musicista si chiamano mwhaarranger.
L'accompagnamento nel corso della storia della musica
Prima del 1600
Le prime forme d'accompagnamento erano probabilmente movimenti a percussione nel mwiaritmo delle melodie cantate, che inizialmente erano battuti sul proprio corpo e più avanti su strumenti a percussione. L'estensione musicale si è manifestato quindi soltanto nel senso ritmico, fatto mantenuto anche quando si sono sviluppati strumenti melodici più evoluti. Nella musica antica e di altre culture (per esempio fino ad oggi nell'mwiqopera cinese) l'accompagnamento strumentale d'una canzone consisteva praticamente nel suonare la stessa melodia più o meno ornamentata.
Il termine accompagnamento nel senso odierno poteva quindi nascere solo grazie allo sviluppo della mwiwpolifonia. Anche delle forme che la anticipavano come l'mwjaantifona, mwjqresponsorio, mwjgcanone non distinguevano ancora tra canto ed accompagnamento. Solo con la creazione dell'mwjworganum, in modo particolare della versione provenzale, nel quale il controcanto è enfatizzato da ornamenti melismatici si può parlare dell'emancipazione del canto principale e della sottomissione delle altre melodie all'accompagnamento.
Ma anche la musica del mwkqRinascimento con la sua polifonia rigida non possiede univocamente un canto principale ed un accompagnamento. Più tardi con l'entrata nella mwkgmusica barocca questa distinzione è possibile.
Basso continuo
Nella musica barocca si usava soprattutto il mwlqbasso continuo per accompagnare strumenti solistici nelle mwlgsonate o arie. Il basso continuo aveva però anche nell'orchestra il suo posto fisso e serviva come base dell'mwmaarmonia che naturalmente era supportata anche da altri strumenti. Nel tipico concerto barocco di tipo italiano (mwmqVivaldi) i passaggi dello strumento solista sono accompagnati soltanto dal basso continuo mentre gli intermezzi (ritornelli) erano suonati da tutta l'orchestra (senza solisti).
Nella musica dei maestri barocchi si trovano varie forme e tecniche per l'accompagnamento del canto principale in parte anche senza il basso continuo come per esempio nella "Sonata per 4 violini senza b.c." di mwoaTelemann. Per mwoqJohann Sebastian Bach ci sono due forme tipiche:
Da un lato usa spesso mwowOstinati dei motivi musicali semplici sui quali si sviluppano lunghe melodie come nei movimenti centrali dei concerti per violino e del qui rappresentato mwpaConcerto Italiano.
Dall'altro lato ci sono strutture polifoniche raffinate dove accompagnamento e canto attraversano diverse melodie principali sostituendosi. Questo si trova spesso in arie con strumenti solistici obbligati nelle cantate e passioni. La rappresentazione mostra un ritaglio del mwqwMagnificat dove mwrasoprano e mwrqOboe d'amore si dividono il canto principale.
Accompagnamento obbligato
Nella seconda metà del Settecento l'importanza del mwsaBasso continuo diminuiva ed i compositori iniziavano a strumentare ed annotare precisamente l'accompagnamento delle loro opere. Questo mwsqAccompagnamento obbligato era indirizzato contro la libertà della strumentazione del basso continuo e contro la libertà nell'esecuzione e negli ornamenti dell'accompagnamento. Nel periodo classico non c'era più spazio per improvvisazioni permesse o meglio richieste come nel barocco, che sono stati indispensabili per lo sviluppo dell'mwsgopera lirica o del mwswmwtaLied.
Spesso l'accompagnamento obbligato era stato migliorato a partire dalla tecnica barocca, ma qualche volta i maestri usavano regole semplici d'accompagnamento. Un esempio tipico sono gli accompagnamento in mwug4/mwuw4 negli archi che si trovano in molti concerti ed arie di Mozart: in battere sull'uno e tre i mwvavioloncelli e mwvqcontrabbassi suonano la nota base mentre le crome successive erano suonate ad accordi dai mwvgviolini e le mwvwviole. mwwa MIDI: Accompagnamento-Mozart
Il mwxqbasso albertino (dal nome di mwxgDomenico Alberti, che ne fece largo uso) nasce come uno dei presupposti della mwxwforma-sonata, nel periodo dell'età galante. Nato per accompagnamenti clavicembalistici, è caratterizzato dall'arpeggio del basso della mano sinistra e non dall'impronta dell'accordo, alleggerendo la forma armonica a beneficio della parte mwyatematica.
Lied ed opera lirica
Già nelle prime mwywopere liriche di mwzaClaudio Monteverdi si mostra che il contenuto emozionale d'una melodia ed il suo contenuto testuale può essere amplificato da un accompagnamento adatto. Con passaggi cromatici, accordi a fanfare o dei mwzqtremoli l'opera lirica del barocco esprime tristezza, trionfo o paura.
Mozart nelle sue opere liriche fa un passo avanti e svela anche i pensieri ed emozioni non detti dei suoi caratteri con sottili accompagnamenti: nella sua opera tragicomica mwzwmwaaCosì fan tutte esiste a fianco al livello superficiale del testo anche un mondo di emozioni espresse dall'accompagnamento, che non sempre coincide con le affermazioni cantate delle persone. Nella scena della morte di Don Giovanni, nell'opera mwaqmwagomonima, se di fronte alla presenza della statua del Commendatore ostenta sicurezza, è l'accompagnamento in sincope dei mwawviolini a rivelarci la sua agitazione.
Nel mwbqLied l'"accompagnamento psicologico“, già accennato da mwbgHaydn e Mozart, è stato perfezionato da mwbwSchubert che riesce a portare l'ascoltatore nell'umore della poesia musicata con poche battute d'introduzione del pianoforte (mwcaDer Lindenbaum) oppure a sciogliere tensioni create dal testo con un postludio (mwcgFrühlingstraum). mwdaSchumann, mwdqBrahms e mwdgWolf hanno proseguito questa tradizione.
Nell'opera italiana il canto è tradizionalmente accompagnato con la massima semplicità, da accordi ribattuti o, nei momenti più lirici, da arpeggi larghi di sestine, terzine o quartine, quasi a mo' di mweachitarra. Esso diviene allora, specie con mweqVincenzo Bellini e mwegGaetano Donizetti, il supporto metrico, il respiro musicale di fondo su cui il canto si distende e si dipana in tutta la sua limpidezza.
Con lo sviluppo del mwfaLeitmotiv come elemento principale per la creazione del tessuto orchestrale nell'opera lirica compositori come mwfqRichard Wagner e mwfgRichard Strauss hanno avuto a disposizione uno strumento potente con cui non solo i personaggi sul palco esprimono le loro motivazioni ma anche personaggi assenti possono essere richiamati: Quando per esempio alla fine de mwfwIl Cavaliere della Rosa la mwgqMarescialla parla degli uomini, in generale, l'ascoltatore percepisce che intende specialmente mwggOctavian perché risuona il suo Leitmotiv. A questo punto tuttavia la trama orchestrale guida il discorso musicale e il percorso melodico assai più della linea vocale, cosicché è difficile parlare ancora di accompagnamento in senso stretto.
Balli e musica leggera
I ballerini del barocco distinguevano le singole forme di ballo dal tempo, dai ritmi tipici nella melodia o semplicemente dalla sequenza nella mwigsuite. Anche il mwiwminuetto del periodo classico ha come caratteristica il ritmo a mwja3/mwjq4, il tempo adagio e la forma A-B-A, ma non ha l'accompagnamento tipico.
Solo nel valzer viennese l'accompagnamento caratteristico con la nota bassa all'inizio della battuta seguita da due gruppetti di chiusura di strumenti più alti diventa l'elemento formante del suono. Questa struttura letteralmente mwjwum-pa-pa è presente anche in alcune danze popolari ma ora diventa la caratteristica primaria di riconoscimento del ballo. mwka MIDI: Accompagnamento di Valzer
Come il valzer anche la mwmqpolka si riconosce facilmente dal accompagnamento dove si alternano note basse con alti gruppetti di chiusura al ritmo di crome. Lo stesso vale per la maggior parte delle altre danze del XIX secolo.
Anche gli stili della musica leggera del mwmwXX secolo si possono distinguere in prima linea dal loro accompagnamento: ritmi tipici, armonie caratteristiche e gli strumenti permettono all'ascoltatore di associare anche un pezzo sconosciuto ad un genere. La musica mwnaRock'n'Roll per esempio si riconosce dall'accordo in settima arpeggiato dal contrabbasso pizzicato e dallo mwnqswing negli altri strumenti: mwng MIDI: pezzo di Rock'n'Roll
Nel mwrwJazz l'accompagnamento normalmente è suonato dal gruppo ritmico che può consistere in mwsabatteria, mwsqcontrabbasso, mwsgpianoforte od altri strumenti. Ma anche qui spesso singoli musicisti si staccano temporaneamente dal gruppo in modo solistico. Più raramente e principalmente in arrangiamenti di mwswBig Band anche ad altri strumenti Jazz è affidato l'accompagnamento.
Accompagnatori e solisti
Attraverso le varie fasi della storia della musica si nota un certo distacco tra i musicisti degli strumenti di melodia ed i loro accompagnatori. Gli ultimi non sono mai esposti come i solisti anche se la loro funzione è indispensabile, e spesso i virtuosi solisti sorridono alle spalle degli accompagnatori. Musicisti di musica classica amano le barzellette sui violisti o sui contrabbassisti; nel Jazz si fanno dispetti ai chitarristi.
Molti musicisti e teorici hanno pensato a come dovrebbe essere un bravo accompagnatore. mwtwJohann Joachim Quantz nel mwuaSaggio sul metodo per imparare a suonare il flauto traverso dedicò un intero capitolo ai "doveri di tutti gli strumentisti accompagnatori", dove tra l'altro scrisse:
«Qualunque concertista, quando suona in orchestra (accompagnando), deve, per certi versi, rinunciare al virtuosismo del concertista solista e lasciare la libertà concessagli dai passaggi "a solo", per passare, nel momento in cui si trovi solamente ad accompagnare, ad una sorta di schiavitù. Non può pertanto aggiungere nulla che possa anche solo minimamente offuscare la melodia.»
Nel mwuwMetodo per imparare a suonare il violino, mwvaLeopold Mozart descrive le qualità che un accompagnatore deve avere:
«Un violinista solista in genere è in grado di suonare in concerto in modo accettabile, anche con successo, senza una profonda comprensione della musica, a patto che l'esecuzione sia pulita; invece un buon violinista che suoni in orchestra, per svolgere con onore il suo compito, deve capire molto bene il senso complessivo della musica e della composizione, nonché i suoi diversi caratteri.»
Oggi la responsabilità dell'esecuzione è affidata piuttosto al direttore che ai singoli musicisti e si può osservare che certi maestri accompagnano volentieri dei solisti mentre altri preferiscono suonare solo con l'orchestra.
Impegnativo è anche il compito dell'accompagnatore di mwwaLied, che da un lato deve saper risolvere la scrittura pianistica elaborata di Schubert o Wolf ma dall'altro lato deve sempre saper ascoltare il cantante, limitarsi nel volume e seguire tempi adatti al canto. Maestri di questo genere sono stati per esempio mwwqGerald Moore e Erik Werba.
Suggerimenti per l'ascolto
Può essere un'esperienza per ogni amante della musica concentrarsi sull'accompagnamento durante l'ascolto. Principalmente si presta naturalmente ogni pezzo, ma alcune opere dei generi e compositori si consigliano:
• Barocco: I concerti di mwyqAntonio Vivaldi e di mwygJohann Sebastian Bach
• Opera lirica: mwzamwzqLe nozze di Figaro di mwzgWolfgang Amadeus Mozart, mwzwmw0aIl barbiere di Siviglia di mw0qGioachino Rossini, mw0gmw0wNorma di mw1aVincenzo Bellini, mw1qmw1gRosenkavalier di mw1wRichard Strauss
• Musica per pianoforte: mw2qNotturni e mw2gMazurke di mw2wFryderyk Chopin
• Pop: mw3qThe Beatles: mw3gmw3wThe White Album
Bibliografia
• Heinz Ch. Schaper, Siegmund Helms (Hrsg.), mw4wLiedbegleitung improvisiert, ConBrio VerlagsgesmbH, ISBN 3-930079-65-8
• Franz Moser, Alfred Albert, mw5gLied und Gitarre: Liedbegleitung und Instrumentalspiel, Veritas, ISBN 3-85329-472-3
• Friedrich Blume (Hrsg.): mw6qDie Musik in Geschichte und Gegenwart, dtv-Verlag, München/Kassel 1989, ISBN 3-423-05913-3
• Gerald Moore, mw7aBin ich zu laut? Bärenreiter, Kassel 2000, ISBN 3-7618-1212-4 - Biografia del famoso accompagnatore del Lied
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «accompagnamento»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su accompagnamento
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itaccompagnamento, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) accompaniment, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftreccani-accompagnamentoAccompagnamento, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.